Intervista al Soprano Alessandra Gambino: Cantante, Presidente e Direttrice Artistica di Operalife.it

Da: https://muatyland.com/2018/07/19/intervista-al-soprano-alessandra-gambino-cantante-presidente-e-direttrice-artistica-di-operalife-it/


Salve Alessandra, iniziamo ringraziandola per aver accettato di essere intervistata da muatyland.com inaugurando per la sezione Musica le interviste riguardanti personaggi di spicco nel proprio ambito. La troviamo giovanissima Presidente e Direttrice artistica di 
Operalife.it, da dove nasce questo progetto? Come crede inoltre che si possano avvicinare sempre di più i giovani al mondo della musica classica e nello specifico della Lirica?

Grazie a voi è un onore essere considerata un personaggio di spicco nel mondo della musica a soli 21anni.
Operalife nasce come progetto culturale rivolto ai giovani e a tutti i coloro che non conoscono l’opera; è nato per gioco nel periodo in cui vivevo a Roma.
Era una scommessa, parlando con la mia attuale socia, Martina Corona vice Presidendessa di Operalife, mi sono ritrovata a raccontare il mondo dell’opera e le opere stesse e come avessero influito nella mia vita emozionandomi, dandomi coraggio, insegnandomi, incoraggiandomi a non arrendermi e questo me lo hanno insegnato proprio loro: le mie eroine Mimì ,Desdemona,Nedda…
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Articolo per OperaLife

Sono contentissima di annunciarvi che il giorno 1 giugno uscirà il mio articolo per l’Associazione Culturale OperaLife, è stato bello scrivere per un giorno e fare parte di questa associazione che si impegna ad avvicinare i giovani all’Opera.
Provando dal mio fantastico Maestro Danilo Rigosa

Sono contentissima di annunciarvi che il giorno 1 giugno uscirà il mio articolo per l’associazione culturale OperaLife ,è stato bello scrivere per un giorno e fare parte di questa associazione che si impegna ad avvicinare i giovani all’opera.Provando dal mio fantastico Maestro Danilo Rigosa #nonperdetevelo#operalifeit#alessandragambinosoprano#opera

Pubblicato da Alessandra Gambino su Giovedì 24 maggio 2018

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Alessandra Gambino ci mette la faccia per i giovani

Il giovane soprano veronese ha da circa un anno creato un’associazione culturale con lo scopo di avvicinare i giovani all’Opera. Il soprano ci racconta «c’erano alcune realtà già esistenti ma nessuno che raccontasse l’Opera come forma di vita e non come forma di status symbol». Alessandra ribadisce il motto dell’associazione “l’opera è vita, l’opera siamo noi”.  Sottolinea: «Sento spesso parlare di Opera ma mai abbastanza di emozioni, che sono la forza motrice di chi la fa e di chi l’ascolta e l’apprezza; i sentimenti che mi suscitava me l’hanno fatta amare e perché noi dobbiamo trasmetterla ai nostri coetanei e amici come una cosa elitaria e incomprensibile?

Abbiamo deciso di creare, io e la mia socia Martina Corona, una vera piattaforma innovativa, fatta da giovani per i giovani, collaborando con i miei amici e colleghi artisti di tutto il mondo, per vedere l’opera dagli occhi di chi la vive e la fa.» Il soprano ci racconta che è stata davvero dura all’inizio, perché alcune persone non capivano che il mondo dell’Opera stava cambiando insieme ai suoi interpreti. «Il mondo dell’Opera sta cambiando e se vogliamo che i nostri coetanei, amici, bambini vengano dobbiamo farli partecipi di questo mondo che è ancora capace di farci battere forte il cuore. Amo OperaLife e spero di riuscire sempre più ad avvicinare i giovani di tutto il mondo a questa meravigliosa arte ed io ci metto la faccia, perché i giovani devono avere l’opportunità di conoscere l’Opera.»

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Ringraziamento per l’articolo

Grazie Massimiliano, sono onorata che hai deciso di parlare di me a mia insaputa nell’articolo.
Grazie

Emozioni da palcoscenico Pt.2., www.operalife.it 

” Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni” diceva William Shakespeare ne “La Tempesta”. Di cosa sono fatti i sogni? Di tante cose certo; talvolta di ricordi modificati, distorti, altre volte di vere e proprie fantasie. Si potrebbe dire che è un diletto del nostro subconscio, ma i sogni non sono solo scariche elettriche dei nostri neuroni. I sogni sono anche le speranze, i progetti. E di cosa sono fatti? Di emozioni.

Ho deciso di parlarvi di una persona che ha sempre creduto di poter realizzare il suo sogno è si è sempre battuta per farlo. Per chi mi conosce, stranamente, stavolta non parlerò dell’Ingegner Enzo Ferrari pur rientrando pienamente nella questione. Oggi vi parlo della mia carissima amica, mio punto di riferimento, nonché soprano e direttrice di questo sito favoloso, Alessandra Gambino. Una sfida ardua anche per me, che devo raccontare a voi come vive il palco un solista. Penserete subito che, dopo un certo numero di concerti, ansia e agitazione spariscano perché “abituati”. Sbagliato. La parte più dura di uno spettacolo sono e saranno sempre i 5-10 minuti prima dell’ingresso in scena. Talvolta capita che gli artisti si pongano questa domanda: “Cosa faccio qui? Mi sono ritrovato qui per caso? Perché ho trovato la porta aperta del backstage? No, sono qui perché mi sono preparato per questo, perché mi sono battuto per arrivare fin qui. Forza, facciamolo!” È sempre così. Andare davanti a persone che non conosci e mostrare loro una parte di te, la parte più intima del tuo essere, non è per nulla facile. Dopo i primi trenta secondi necessari per entrare nel personaggio, vivi il protagonista. L’artista conosce a memoria le battute, il testo e sa perfettamente cosa accadrà dopo, eppure dimentica il copione e in quel momento il personaggio è vivo, è l’artista stesso a essere rappresentato nella storia.

Sei tu e il palco; se vivi il personaggio allora lo vive anche il pubblico e rivivono se stessi, quegli amori che anche loro hanno provato, rivivono la storia della loro vita. Dato che l’ho già citato, ed esistono numerose opere liriche ispirate a quella tragedia, lo richiamo per farvi capire meglio. Pensate a “Romeo e Giulietta” sempre di Shakespeare, ho letto lo script book e ne ho visto numerose rappresentazioni: tutti abbiamo provato quell’amore profondo che non accetta compromessi, tra i 13 e i 16 anni, come i due amanti veronesi. Siamo tutti (chi più, chi meno) Giulietta e Romeo, come siamo tutti Carmen ed Escamillo o Aida e Radames. Quindi l’Opera è fatta da persone vere. L’Opera è viva. Sembra banale ma l’arte è estremamente utile, come una terapia che serve sia all’artista che all’ascoltatore. Non è solo quindi un arricchimento culturale ma anche intimamente personale.

Nel canto questo avviene per due motivi: bisogna vivere (e non interpretare) il personaggio, e poi perché è qualcosa che viene solo da dentro, un qualcosa che butti fuori (è come se uscisse dalla profondità del tuo essere) e stranamente tutti lo capiscono, forse perché è un linguaggio dell’anima. Anche per questo motivo, forse, è più “facile” salire su un palco come musicista anziché come cantante. Nel senso che lo strumento musicale è un mezzo per trasmettere qualcosa e certamente può essere il tuo compagno sul palco, dandoti così maggior sicurezza. Certo anche i cantanti usano la tecnica, ma è solo un mezzo per rendere efficace la tua performance, perché alla fine ciò che conta è l’emozione che riesci a trasmettere.

Torniamo “al sogno”. Certamente ogni artista ha combattuto per arrivare a dov’è ora e continua a farlo per arrivare più in alto. Parlando con Alessandra, mi ha confermato che per lei è lo stesso ed è sempre e solo l’inizio.

Lei ha avuto il piacere di debuttare sul palco dell’Arena di Verona già all’età di 8 anni, come Pastorello in Tosca. Ricorda anche che lo stesso M. Placido Domingo volle assistere alle sue prove. Racconta con emozione che la parte durò meno di 5 minuti (non si può dire che si sia stancata!), ma che quando tornò in scena per gli applausi finali, in quel preciso momento, era come se quelle 12mila persone fossero tutte per lei. E in quell’istante capì che il canto era la sua strada. E’ stata anche l’emozione più forte che il palco abbia mai regalato alla giovane cantante che, ancora oggi, combatte ogni giorno per il suo sogno.

Realizzare i propri sogni richiede sacrifici e certo gli ostacoli ci sono, talvolta abbiamo solo voglia di mollare. Talvolta abbiamo anche gli amici contro. Ma mai arrendersi. Fai della tua vita la tua opera d’arte.

Massimiliano Mazza

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La Maison du Couturier sposa l’Opera

Continua il sodalizio artistico tra la moda e l’Opera, lanciato da D&G, Ungaro e Valentino. La Maison du Couturier, nota casa di moda veronese, sposa l’Opera e sceglie come modella Alessandra Gambino, giovane talento italiano.

La casa di moda ha scelto di puntare sul giovane soprano Alessandra Gambino, promessa dell’Opera e testimonial come fotomodella di numerose case di moda, lanciando una nuova sfida nel settore. Proponendo l’immagine di una donna forte e sensuale, la Maison sceglie di comunicare un messaggio che parla di un’Italia d’eccellenza invitando a riscoprire l’Opera attraverso gli occhi della moda. La Maison grazie al soprano libera l’Opera dagli stereotipi alla quale è legata; quella di soprani “antichi” agli antipodi della vita reale. La forte intesa tra La Maison ed il soprano ha portato l’anima della moda e l’anima dell’Opera a legarsi ancora una volta.

Felice il soprano aggiunge “questo sodalizio con La Maison è stato incredibile per vedere quanto la passione ancora può. Perché l’Opera come la Moda nasce da una ricerca accurata e da un lavoro molto profondo, fino agli estremi dell’anima. Oltre ad aver trovato un grande stilista davanti a me con molto talento, ho trovato una grande persona. Questa unione ha portato ancora una volta un volto giovane dell’Opera al grande pubblico. Spero che sia l’inizio di un lungo cammino tra l’Opera e la Moda per poter avvicinare ancora una volta queste due eccellenze ai giovani e al grande pubblico.”

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